Pilates++

Ecco un altro che si inventa un nome per vendere sempre lo stesso prodotto, direte voi…

Beh, non proprio.

Al di là del fatto che dietro il metodo pilates si siano sviluppate negli anni diverse correnti e scuole di pensiero che, come sempre, propongono il loro sistema come “quello giusto”, in realtà ho chiamato così ciò che faccio perché in effetti non è “solo” pilates.

Provenendo da una formazione sanitaria, ho sempre affrontato l’attività fisica, oltre che come una necessaria manifestazione dell’essere vivente animale (ferme ci stanno le felci e le pietre), come un metodo fisiologico, ancor più che naturale, per raggiungere o mantenere il proprio stato di salute e di equilibrio psicofisico.

Perché Pilates++ ?

Perché ogni “+” rappresenta qualcosa che ho implementato nelle mie lezioni col fine di renderle ancor più complete ed efficaci (anche se forse dovrei dire “utili” nella vita di ogni giorno).

Pilates : è il metodo tradizionale nella sua versione matwork
+ : rappresenta l’aggiunta di esercizi di propriocezione
+ : rappresenta l’aggiunta di esercizi di tipo funzionale

Il lavoro propriocettivo deriva dall’ambito della riabilitazione.
Sfrutta la capacità del nostro corpo di percepire se stesso nello spazio e nel tempo in modo da eseguire i gesti che noi gli richiediamo con la massima efficacia e col minor dispendio energetico.
In ambito fisioterapico e riabilitativo si utilizza molto per rieducare una parte del corpo che abbia subito un trauma o un intervento chirurgico.
Ma il concetto di propriocezione è insito nel nostro sistema nervoso ed è applicabile a qualsiasi azione anche nell’ambito fisiologico …ovverosia quando fortunatamente i problemi ortopedici non ci sono. E meglio così.

L’allenamento funzionale invece è un tipo di attività fisica orientata non tanto alla crescita muscolare, come può essere l’attività tipica da palestra con attrezzi, ma al perfezionamento e/o all’acquisizione di schemi motori (appunto) funzionali ad un particolare gesto.
Quando si fa una nuova attività o anche semplicemente un nuovo gesto fisico, ci si rende conto che “imparare” costa fatica… ma una volta acquisito diventa semplice come tutti gli altri.
Questo perché il nostro subconscio acquisisce quel movimento e da quel momento lo esegue automaticamente senza che noi dobbiamo pensarci.
Chi fa caso ai pedali che preme quando guida un’auto…?

Questi tre concetti di allenamento si sovrappongono per quanto riguarda il principio della respirazione, quello dell’equilibrio e quello del controllo motorio ed ognuno porta qualcosa di specifico.

Con questo tipo di allenamento si dà al sistema mente-corpo la possibilità di apprendere e migliorarsi senza effettuare gesti traumatici o usuranti e, possibilmente, divertendosi.

Può essere complementare ad ogni altro tipo di allenamento, specifico o meno.